No al nucleare

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Tra pochi mesi gli italiani saranno nuovamente chiamati alle urne per esprimere il loro parere sull’installazione di centrali nucleari sul territorio italiano. Mi raccomando non fatevi fregare, ne va della nostra vita, rispondete NO AL NUCLEARE.

Allego documenti che ho trovato in rete, che spiegano perchè il nucleare non è la soluzione ma solo un problema.

Energia nucleare: una pericolosa perdita di tempo

10 motivi per essere ANTINUCLEARE

 

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  1. leonardo
    18 Mar, 2011 @ 14:42:35

    Sulla rete si trovano decine di ricerche indipendenti sulla non economicità dell’energia nucleare. Mi viene da far notare che oltre al costo di realizzazione ci vuole circa 20 anni prima che questa entri in funzione (quindi sarebbe già obsoleta ancor prima di essere operativa), mentre l’uso di fonti rinnovabili sarebbe immediato e visto la sua velocità di realizzazione, sempre al passo con le varie scoperte tecnologiche che ci saranno nei prossimi anni.
    Ma soprattutto visto che alcuni dicono lo sfruttamento dell’energia nucleare sia un vero affare, perchè nessun azienda privata o banca, ecc.. hanno mai finanziato e realizzato in toto la costruzione di una centrale, lo smaltimento delle scorie radioattive, lo smantellamento e la bonifica delle aree usate per la costruzione, e soprattutto la manutenzione e il risarcimento di eventuali danni verificatosi durante l’uso della centrale o il mantenimento delle scorie in stoccaggio (per centinaia di anni). Perché non conviene, solo uno stato, scaricando tutto sui cittadini, può accollarsi tale onere.

  2. leonardo
    27 Apr, 2011 @ 22:37:33

    Ecco cosa a detto il presidente del consiglio ieri pubblicamente:
    “Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare è il futuro per tutto il mondo. La moratoria è servita per avere il tempo che la situazione giapponese si chiarisca e nel giro di 1-2 anni l’opinione pubblica sia abbastanza consapevole da tornare al nucleare, l’accadimento giapponese a seguito anche di sondaggi che abitualmente facciamo ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini, se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire”. Il governo “responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria per far sì che si chiarisca la situazione e che, magari, dopo un anno, forse due anni, si possa ritornare ad avere un’opinione pubblica consapevole della necessità di tornare all’energia nucleare, i molti contratti stipulati non vengono abrogati (tra EDF e Enel, ndr), stiamo continuando e decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione”.

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