E’ Pasqua…prepariamo la pastiera!!

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Domani sarà pasqua. Tanti auguri a tutti!! Per me Pasqua  significa torta Pasqualina, tagliolini in brodo con l’uovo sodo tritato sopra e un bell’uovo di cioccolato fondente da scartare e mangiare magari con un pezzo di panne toscano (quello sciapo per intenderci).

Questo il menù della mia famiglia da sempre per questa festività. Da quando sono andata a convivere ed ho potuto meglio esplorare le numerose leccornie della tradizione pasquale ho scoperto ed ogni anno aggiunto ai dolci pasquali la PASTIERA NAPOLETANA.

La trovo buonissima. Io amo tanto i  dolci napoletani ed anche siciliani. E la pastiera non fa eccezione. E’ una torta golosa ma dal gusto delicato per la presenza della ricotta. Dolce al punto giusto ed aromatica grazie ad uno degli ingredienti principali: l’acqua di fiori d’arancio.

Questa è la mia versione  che unisce la pasta frolla di Luca Montersino al ripieno di Salvatore  De Riso. con qualche modifica.

Per la pasta frolla:

(ne useremo 45o gr. e useremo  una tortiera da 24 cm. di diametro)

Dose per circa 900 gr. di pasta frolla:

200 gr.di zucchero a velo

80 gr. di tuorlo d’uovo

300 gr.burro a temperatura ambiente

500 gr.farina 00

un pizzico di sale

una bacca di vaniglia (o scorza grattata di un limone)

Procedimento:

fare una fontana con la farina ed al centro lo zucchero a velo. Unire al centro il burro a pezzetti,il pizzico di sale, i tuorli e l’arma scelto (se avete optato per la bacca di vaniglia unire solo i semini).  Iniziare a lavorare il composto formando un composto sbriciolato. Solo allora lavorarlo più a fondo per unire l’impasto e formare il classico panetto.

Montersino consiglia di formare un rettangolo di pasta invece di un panetto per riporla in frigo (o in freezer se la si vuole congelare). La pasta raffredderà prima e basterà un oretta per poterla tirare fuori e utilizzare. Prima di stenderla però la si dovrà rilavorare un po’ per “snervarla” e farle acquistare l’ elasticità minima per stenderla senza che si rompa.

Ricordatevi di non usarla tutta (dopo dovrete fare le strisce sopra la farcia!).

Per la farcia:

420 gr. grano cotto (una  lattina)

80 gr. crema pasticcera (io ho usato metà dose della ricetta di Luca Montersino)

250 gr. di ricotta vaccina

200 gr. zucchero semolato

un cucchiaino da caffè di aroma di acqua di fiori di arancio

70 gr. di scorze di arancio candito a cubetti

3 uova intere

Ungere la teglia con il burro fuso. Come insegna Montersino rispetto ala carta forno è un miglior conduttore di calore e  consentirà di ottenere una base meno umida. Stendere la pasta frolla  alla altezza di mezzo cm. e foderare la teglia.

Unire gli ingredienti della farcia e riempire il  guscio di pasta frolla.  Completare la torta con strisce decorative di pasta come per una comune crostata.

Cuocere in forno a 170° per un oretta circa (controllate sempre la cottura perchè ogni forno è diverso!!).

 

 

 

 

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