La mia prima Saint-honorè

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Per la festa della mamma ho voluto stupire la mia cimentandomi per la prima volta nella realizzazione del suo dolce preferito: la torta Saint-honorè.

Nei ricordi di mia mamma c’è quello di una torta sofficissima, profumata e con una crema chiara e pannosa ma che, a suo dire, non era una chantilly.

Come sempre sono ricorsa al web per capire di quale crema si trattasse. Ci sono opinioni contrastanti che dipendono dall’origine francese di questo dolce.

Nella versione originale infatti c’è la crema chiboust classica ed al cacao. La versione all’italiana, proposta da tutte le pasticcerie nostrane, è fatta con la chantilly.

 

Io ho deciso di utilizzare la chiboust con le dosi di Luca Monersino (ovviamente…).

 

Ho scelto per la base di utilizzare una chiffon cake di 22 cm. di diametro. Ovviamente l’ho preferita al pan di spagna per la maggior sofficità. L’ho divisa in due e bagnata con una bagna al Maraschino.

poi l’ho farcita con uno strato di crema e ho decorato con la tipica decorazione della Saint-honorè a ciuffi “bianchi e neri” di crema chiboust bianca ed al cacao. Ovviamente immancabili i bignè farciti sempre di crema e caramellati.

Per completare la decorazione ho aggiunto lateralmente della granella di nocciola.

 

Suggerimenti:

-mia mamma ha apprezzato molto la morbidezza della torta (la scelta della chiffon cake è stata vincente!) ma ha bocciato la bagna al maraschino in quanto troppo dolce. Vi suggerisco di optare per una classica bagna al rum.

-la crema chiboust è piaciuta moltissimo (ed in effetti è favolosa!) ma non era quella che mia mamma si ricorda. Quindi, probabilmente le Saint-honorè che mangiava da ragazza erano farcite con semplice chantilly.

Voi scegliete in base anche al tempo che avete a disposizione. La chantilly è molto più semplice e veloce da fare. Per la chiboust ci vuole più tempo e attenzione ma ha un sapore ed una consistenza che sorprende davvero. De gustibus…..

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