Torta azzurra a due piani con nastri e rose bianche per Leo

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Oggi per il compleanno del mio quasi maritino ho voluto mettermi alla prova doppiamente. Non mi andava proprio giù di non saper fare le rose di zucchero. Ci avevo provato diverse volte ma proprio i petali non riuscivano a venire. Credendo che il problema vero (al di là della mia evidentemente non eccelsa manualità…) fosse la pdz, ho deciso di comprare la famosa flower paste. Si tratta di una pasta apposta per fare i fiori che rispetto a una comune pdz ha della gomma adragante che le conferisce maggiore elasticità e che la fa seccare rapidamente rendendo i fiori fragili come porcellana. Sono felice del risultato che ho ottenuto!

La seconda sfida per me è stata la realizzazione di una torta a due piani. Non era la prima volta che facevo una torta a due piani…anzi la mia primissima torta decorata (ricoperta in mmf) è stata proprio una a due piani realizzata per il primo compleanno del mio piccolo Alessandro Livio. Insomma ho iniziato dal difficile però facendo le cose un po’ alla buona. Adesso, che ho un po’ più di pratica sul campo e qualche conoscenza teorica in più ho voluto riapprocciarmi (più seriamente) alla realizzazione di una torta multipiano.

Ho scelto, per il piano inferiore, di fare una torta margherita.

Ecco qui la ricetta:

4 uova

130 gr. di zucchero

120 gr. di farina

80 gr. di fecola di patate

50 gr. di burro

due cucchiai di latte

1/2 bustina di lievito

la scorza grattata di un limone

Procedimento:

Unite alle uova lo zucchero e montate con un frullatore a media velocità. Se volete un dolce perfetto dovreste sbattere il composto per almeno 10 minuti col frullatore perché così il dolce incorpora aria e diventa soffice e spugnoso. Aggiungete un pizzico di sale che aiuta a montare bene le uova.

Preriscaldare il forno a 170°. Mescolate la farina con la fecola e il lievito e aggiungete il tutto mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto.Aggiungete il burro, la scorza di limone e il latte.

Io ho fatto una doppia dose per una teglia di 30 cm. di diametro e l’ho cotta a 170° per 37 minuti.

Ho bagnato, anzi il mio piccolo aiutante, ha bagnato gli strati con del succo di frutta Ace e farcito con Camy cream e frutti di bosco freschi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per chi non conoscesse la Camy cream questa è la ricetta:
500 gr. di mascarpone
250 gr.di panna
170 gr.di latte condensato (un tubetto)
Procedimento: si monta la panna; si monta il mascarpone versando a filo il latte condensato; si unisconocon delicatezza panna e mascarpone cercando di smontarli il meno possibile.
Per lo strato superiore ho scelto una base al cioccolato extramorbida (ricetta di SweetAle del forum “Dolci di Chiara”)
Ricetta:
4uova
200g di farina
240g di zucchero
50g di cacao amaro
160g di olio di semi
8 cucchiai di latte
1 bustina di lievito per dolci
Procedimento:
frullare uova e zucchero,aggiungere la farina,il cacao,l’olio e infine il latte con il lievito.

Ho utilizzato una teglia da 20 cm. e cotto la torta a 180° per 35 minuti.
Questa base è stata bagnata con lo sciroppo ottenuto cuocendo le pere per la crema della farcia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta della crema ricotta e pere di Salvatore de Riso:
4 pere Kaiser
500 gr. ricotta di pecora
300 gr. panna fresca
100 gr. zucchero a velo
50ml. di cointreau
Procedimento:

in un pentolino metto le pere,pelate e tagliate a metta e  ricopro con dell’acqua (circa 350 ml  la uso come bagna..) con 3 cucchiai di zucchero faccio bollire finché non sono morbide ma non molli..
appena sono tiepide aggiungo il contreau e faccio raffreddare..
tolgo le pere e conservo il succo per bagnare la torta..
lavoro lo zucchero con la ricotta aggiungo la panna montata ben soda e le pere tagliate a pezzetti.
Una volta preparate le due torte farcite le ho ricoperte (o posso dire “stuccate”) con uno strato sottilissimo di crema al burro.

Ricetta della crema al burro:

250 gr. di burro a temperatura ambiente

400 gr. di zucchero a velo

20 ml. di latte

aroma vaniglia (l’aroma può essere cambiato a piacere)

Procedimento:

mixare tutti gli ingredienti insieme fino a formare una crema omogenea. Utilizzare subito (mi raccomando: non va messa in frigo se no il burro si rassoda e diventa inspalmabile!).

Una volta ricoperte le torte con uno strato sottilissimo di crema al burro cercando (questo è il suo scopo) di livellare e lisciare la torta coprendone le eventuali imperfezioni (così da creare una base il più pissibile liscia su cui attacherà la pdz) procediamo alla copertura con pdz.

Ricetta pdz:

450 gr. di zucchero a velo Eridania (o comunque di buona qualità)

70 gr. di glucosio liquido

30 ml. di acqua

7 gr. gelatina in fogli

16 gr. burro a temperatura amiente

Procedimento:

ammollare la gelatina nell’acqua

In un pentolino, meglio se a bagnomaria (n.b. se il liquido arriva bollitura va buttato via!), sciogliere il burro con il glucosio ed aggiungere l’acqua e la gelatina.

Quando il composto sarà liquido toglierlo subito dal fuoco ed unirlo a filo allo zucchero a velo (gancio a foglia). Non appena si forma la palla di impasto spegnere e continuare a lavorarlo con le mani. Se ci serve colorata è possibile aggiungere il colorante (io uso quello in gel della Decora) in questo momento o anche al momento dell’utilizzo. Formare un panetto e ricoprirlo di pellicola. Metterlo a riposare almeno una notte in un posto fresco. N.b. non in frigorifero!.

L’indomani la pdz sarà pronta per essere stesa con un bel mattarello lungo, meglio se di materiale plastico. Aiutandosi con lo zucchero a velo o la maizena , per evitare che la pdz di attacchi al piano di lavoro, tiriamo due belle sfoglie. A questo punto possiamo sollevarle aiutandoci con il mattarello e arrotolandole sopra di esso oppure fare tutto con le mani. E’ una operazione molto delicata. Consiglio alle donne di tagliarsi le unghie molto corte perchè, avendole lunghe, si rischia in ogni momento di segnare la pdz (e poi è dura rimediare!)

 

Una volta ricoperte le torte le lisciamo bene con l’apposito attrezzo o, se non si ha, con movimenti circolari rapidi della mano.

Io ho appoggiato le torte su due dischi di cartone apposta per dolci e poi (come si vede nella foto sopra) ho inserito in cerchio 8 stecchini (di quelli per spiedini) tagliati a misura in modo che fossero a filo dell’altezza della torta. Questa operazione consente di dare un sostegno al piano di sopra ed evita disastrosi affossamenti!.

Ho poi sovrapposto le due torte e proceduto alla decorazione.

Avevo già fatto le tre rose il giorno prima e le ho solo dovute infilare. Poi ho aggiunto del nastro bianco alla base dei due piani. Per il resto sono confettini e cuoricini di zucchero che si trovano tranquillamente al supermercato.

Ecco Alessandro con il suo babbo che spenge una piccola candelina sulla torta. Tanti auguri babbo Leo!!!

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